I FURBETTI D’ITALIA AL TEMPO DEL COVID19

L’ingegno italico è riconosciuto in tutto il mondo ed è anche molto apprezzato quando, s’intende, fa del bene e arricchisce la società in cui viviamo.
Ma c’è un “ingegno” italico che è molto meno apprezzato e mira ad arricchire soltanto chi certe idee le partorisce.
In questo articolo passeremo in rassegna una serie di truffe o affini ideate da chi ha pensato bene di far cassa anche sull’emergenza Coronavirus.
Partiremo dai farmaci venduti online come panacea contro il terribile virus passando per mascherine e igenizzante per mani al prezzo dell’oro alle pompe funebri che speculano sul dolore dei familiari dei defunti.

E’ certamente legittimo desiderare un farmaco o un vaccino per guarire, essere immuni e tornare alla vita normale. Purtroppo, allo stato, un farmaco specifico non c’è e tanto meno un vaccino e le cure vengono prestate esclusivamente con i farmaci riconosciuti dalla comunità scientifica.
Uno dei casi più noti è quello del Kaletra. Nel marzo scorso l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) ha disposto l’oscuramento del sito web https://farmacocoronavirus.it nonché la sospensione dell’attività di promozione e commercializzazione del farmaco “generico Kaletra”, al prezzo di ben 634,44 euro. Il farmaco in questione veniva reclamizzato come l’“unico farmaco contro il Coronavirus (COVID-19)” e l’“unico rimedio di combattere il Coronavirus (COVID-19)”!!! Peccato che allo stato, come dichiarato dalle autorità sanitarie mondiali, non esiste una cura efficace per combattere il virus.
Sempre nel marzo scorso, lo Stato è dovuto intervenire a far eliminare ogni riferimento all'efficacia preventiva contro la COVID-19 dei detergenti, prodotti cosmetici e integratori pubblicizzati e commercializzati sia sul sito https://carlitashop.com che sulla relativa pagina Instagram. Sulla homepage del sito e attraverso il profilo Instagram erano pubblicizzati e venduti prodotti (quali l’”Olio Essenziale di Manuka Antivirale Purificante Antibatterico Optima Naturalis”, l’”Integratore antivirale Manuka Defense Plus Optima Naturals”) di cui si decantavano inesistenti capacità “antivirali”, antibatteriche e
antisettiche nonché di rafforzamento del sistema immunitario e di protezione delle vie respiratorie, grazie a principi attivi che combatterebbero microorganismi in grado di scatenare infiammazioni nelle vie respiratorie e nei polmoni. Si vantavano inoltre le proprietà disinfettanti e la capacità di contrastare il contagio da parte di detergenti e creme cosmetiche. Dice l’AGCM: “Nessuna di tali affermazioni trova in realtà conforto nella letteratura
scientifica e nessuno dei prodotti pubblicizzati è un presidio medico-chirurgico”. Più chiaro di così…
Dopo gli oli essenziali, è arrivato il momento dell’ossigenoterapia. Il sito web www.oxystore.it, dopo aver ampiamente sponsorizzato l’attività di
ossigenoterapia per fronteggiare il virus Covid-19 – presentandola come “uno dei sistemi di maggior efficacia per curare la sintomatologia legata al Coronavirus di nuova generazione” – proponeva la vendita (al prezzo di 995 euro!!!) di un “kit di prevenzione” descritto come “completo di tutto il necessario per poter monitorare e migliorare la risposta immunitaria” e composto da un concentratore di ossigeno stazionario e accessori vari. Anche in questo caso era necessario l’intervento dell’Autorità Garante a smentire le affermazioni contenute nel sito dove si presentavano in modo enfatico e
suggestivo le proprietà salvifiche e benefiche dell’ossigenoterapia e dei concentratori di ossigeno per fronteggiare il virus Covid-19. Si arrivava finanche ad invitare i consumatori a “giocare d'anticipo: evitare il contagio e munirsi di un concentratore di ossigeno” ovvero ad avvertire gli stessi consumatori che l’ossigenoterapia è “l'ultimo baluardo” e che, nello specifico, “non rimane che affidarsi allo strumento più semplice e più facilmente reperibile sul mercato: il concentratore di ossigeno”, che “si sta pertanto rivelando un salva-vita fondamentale sia in fase di prevenzione che soprattutto di terapia”.
Bisogna, dunque, diffidare di tutti coloro che propagandano cure miracolose contro il coronavirus e affidarsi sempre alla scienza. In caso di dubbi, l’unico che li può sciogliere è il nostro medico di famiglia.
Si ricordi, infine, che l’unica Autorità deputata nel campo dei farmaci ad accertarne le proprietà e le indicazioni terapeutiche è l'Agenzia italiana del farmaco (in acronimo AIFA) istituita da dal decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito in legge 24 novembre 2003, n. 326. L’AIFA, fra le varie funzioni, ha quelle di garantisce l'accesso al farmaco e il suo impiego sicuro e appropriato come strumento di difesa della salute e di redigere e aggiornare il prontuario farmaceutico nazionale. In buona sostanza, è l’AiFA che ci dice se un farmaco ha determinate proprietà, nessun altro.
Giunti alla fine della nostra rassegna non possiamo che esortare i cittadini a prestare la massima attenzione e a denunciare qualsiasi tentativo di speculare sull’emergenza e sul dolore.
Dott. Davide Zanon
Segretario Regionale CODICI Lombardia
Centro per i Diritti del Cittadino

 

 

Stampa Email

Questo sito utilizza i cookies per migliorare l'esperienza di navigazone degli utenti