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Nuova informativa comunitaria sui contratti assicurativi

Dal 2018 sarà obbligatoria la nuova informativa comunitaria sui contratti assicurativi. Assoutenti congiuntamente con le altre associazioni dei Consumatori chiede che brevi e concise informative vengano allegate al nuovo documento comunitario.
Il 1° agosto 2016 l’EIOPA (Autorità Europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) ha pubblicato, una proposta di standard tecnici (ITS - Implementing Technical Standards) per armonizzare il formato di presentazione del documento informativo per i prodotti assicurativi IPID (Insurance Product Information Document). Tale documento dovrà essere fornito, al potenziale assicurato prima della sottoscrizione di un contratto assicurativo danni,
al fine di comprendere pienamente l’offerta assicurativa proposta e poter attuare un confronto con eventuali prodotti alternativi.
L’Autorità europea propone, a ragion veduta, un format standardizzato per l’IPID, che fornisca ai consumatori europei informazioni chiare e semplici sui prodotti assicurativi danni. In Italia, le associazioni dei consumatori, che si sono riunite a Roma lo scorso 19 giugno, hanno chiesto di allegare all’IPID un prospetto informativo semplificato ma hanno invece riscontrato una immotivata resistenza da parte di ANIA (l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici).
Stiamo parlando di prodotti complessi e non vogliamo credere che non si possano sintetizzare, come invece affermano le compagnie assicuratrici.
Non è più tollerabile vedere note informative o polizze costruite in evidente violazione di legge. Le disposizioni di cui all'art. 166 comma 1 del Codice delle Assicurazioni, come pure l'art. 120 sull'informazione precontrattuale, già prevedono che polizze e documenti contrattuali siano redatti in modo chiaro ed
esauriente. L'IPID europea quindi non fa altro che attuare il secondo comma dell’art. 166 del codice delle Assicurazioni il quale dispone che “Le clausole che indicano decadenze, nullità o limitazione delle garanzie ovvero oneri a carico del contraente o dell'assicurato sono riportate mediante caratteri di particolare evidenza”.
Il consumatore sempre più spesso si trova di fronte a prodotti complessi illustrati e spiegati in maniera non trasparente. Le associazioni dei consumatori sono troppo spesso costrette a portare all’attenzione dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) e della giustizia civile le criticità legate a casi di polizze contenenti clausole illecite e vessatorie.
Trasparenza è la parola d’ordine, nel caso di dubbi o incomprensione del testo, fate controllare i contratti dalle Associazioni dei Consumatori.
L’IPID va predisposto entro febbraio 2018, secondo la normativa europea, le Associazioni dei Consumatori condividono l'operato di IVASS, che ha predisposto un modello conforme da adottare anche prima dell'entrata in vigore della norma, ed insistono perché ANIA e compagnie di assicurazioni si conformino
quanto prima.
Non possiamo più tollerare condizioni di assicurazione contrarie alle norme sulla trasparenza e sulla chiarezza e la continua resistenza ad offrire informazioni comprensibili ai consumatori in merito alle polizze sottoscritte.

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